SEI IN > VIVERE LUCCA > CRONACA
articolo

Sequestrati denaro e beni per circa 200.000 euro. Denunciato l’amministratore di un’impresa risultata totalmente inadempiente con il fisco

2' di lettura
12

I finanzieri del Comando Provinciale di Lucca, nell’ambito delle attività a tutela del distretto della nautica volte ad intercettare le diverse forme di illegalità che possano metterne in pericolo la stabilità e lo sviluppo, hanno avviato mirati approfondimenti che hanno consentito di individuare più imprese connotate da peculiari alert di pericolosità fiscale, quali i brevi cicli aziendali (con aperture e chiusure delle attività nell’arco di un paio di anni), l’omessa presentazione delle prescritte dichiarazioni e il mancato versamento delle imposte, nonché l’amministrazione occulta ad opera delle medesime persone fisiche.

In tale contesto, le Fiamme Gialle del Gruppo Viareggio hanno concluso un’articolata attività di verifica nei confronti di una società che opera nell’indotto del citato distretto, constatando l'omessa presentazione della dichiarazione dei redditi ai fini IRES e IRAP per l’anno 2021, per un ammontare di componenti positivi di reddito non dichiarati pari a circa 1.200.000 euro.

Per quanto sopra, l'amministratore unico della società è stato deferito alla competente A.G. per il reato di cui all'art. 5 del D. Lgs. 74/2000 ("omessa dichiarazione") ed è stata proposta la misura del sequestro preventivo, anche per equivalente, della somma pari all’ammontare dell’I.R.E.S. dovuta. In tal senso, l’A.G., ritenendo sufficienti gli elementi probatori raccolti dagli investigatori, ha interessato il locale G.I.P., che ha emesso un provvedimento di sequestro preventivo, anche per equivalente, pari all’imposta evasa, nei confronti del citato responsabile, poi eseguito, nei giorni scorsi, dai militari del Corpo con l’apprensione di somme di denaro, quote societarie e n. 1 autovettura per un totale di circa € 200.000.

L’azione delle Fiamme Gialle lucchesi testimonia, ancora una volta, lo sforzo continuo volto al contrasto ad ogni tipo di illegalità economico-finanziaria, con particolare riferimento all’evasione e alla frode fiscale, che costituisce un grave ostacolo allo sviluppo economico, distorcendo la leale concorrenza tra imprese e penalizzando quelle sane a vantaggio di quelle illegali.

L’A.G. precisa che le ipotesi investigative delineate in precedenza sono state formulate nel rispetto del principio della presunzione d’innocenza delle persone sottoposte ad indagini e che la responsabilità dell’indagato dovrà essere definitivamente accertata nel corso del procedimento e solo ove intervenga sentenza





Questo è un articolo pubblicato il 24-01-2024 alle 10:37 sul giornale del 25 gennaio 2024 - 12 letture






qrcode