 Associazione Parco di Sant’Anna sulla variante urbanistica
La stampa locale prende atto che il Comune di Lucca ha predisposto i testi della variante urbanistica e prontamente annota, con riferimento al Piano Attuativo di Via Einaudi, che "proprio per consentire questa operazione immobiliare il comune sposta i volumi residui nella zona di S. Anna, togliendoli da altre parti del territorio dove non sono stati fino ad ora utilizzati". Lo spostamento di quantità insediative verso una particolare area di S. Anna, proposto dagli estensori della variante, appare quindi direttamente funzionale alla realizzazione del progetto di massiccia edificazione proposto da un gruppo privato, piuttosto che da generali e motivate esigenze di pubblico interesse. Ci auguriamo quindi che il Comune voglia smentire questa interpretazione giornalistica, documentando in maniera adeguata le ragioni che lo indurrebbero a "riservare" ogni residuo metro quadro di superficie ancora edificabile sul territorio comunale al mega intervento del gruppo Valore. Ci auguriamo, insomma, che il Comune chiarisca alla cittadinanza il criterio urbanistico in base al quale si ritiene preferibile concentrare in Via Einaudi, in torri da 7-8 piani, la costruzione dei 200-300 nuovi alloggi ancora ammissibili prima della definitiva saturazione del massimo dimensionamento stabilito per l'intero territorio comunale insediativo globale. Come mai si vanno a raccattare gli ultimi scampoli di superficie residenziale e commerciale ancora disponibili nelle varie UTOE per intensificare oltre ogni ragionevole limite (ambientale, sanitario di traffico, di servizi) la pressione su via Einaudi? Solo se arriveranno credibili spiegazioni al riguardo, potrà essere fugato ogni dubbio che dietro alla complessa e solenne architettura di una variante generale si celi una meschina variante di "riallineamento" degli strumenti urbanistici agli "interessi" del gruppo Valore, con danno evidente per l'intera comunità che abita e lavora a S. Anna.
Associazione Parco di Sant’Anna
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