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Home Page > la Città > 04-05-2006

Vivere Lucca si rivolge alla città

Il Comune di Lucca è sull'orlo di un baratro. Non possiamo rimanere indifferenti di fronte alla crisi amministrativa che dura ormai da otto mesi ed alla completa paralisi del Sindaco. Gli effetti di tutto questo si ripercuoteranno pesantemente sulla città.
Non intendiamo chiudere gli occhi dinanzi allo sfacelo istituzionale del Comune. Siamo di fronte a un Sindaco e a una Giunta che non sono più all'altezza del ruolo che loro compete. Essere amministratori pubblici, a qualsiasi livello, significa operare per il bene comune, in un rapporto trasparente con tutti i cittadini, che a suo tempo si espressero con il voto. Ma a Lucca non è così, chi ha assistito ai consigli comunali che si sono svolti dal settembre  2005 fino ad oggi ha capito quale imbarbarimento sta investendo il nostro Comune. I consiglieri di centrodestra che sostengono il sindaco sono ad oggi ormai ridotti ad undici: gli altri 13, dei 24 che costituivano la sua maggioranza, hanno depositato le loro firme in calce a due mozioni che sfiduciano il Sindaco e chiudono con l'amministrazione di centrodestra. Lucca ha oggi un Consiglio Comunale con una "maggioranza" costituita dal sindaco e da undici consiglieri su quaranta.
Il Sindaco in questo secondo mandato è stato sempre in altre faccende affaccendato: prima candidato alle Europee, poi in lotta per una candidatura al Parlamento o per la presidenza della Provincia. Mancati questi obiettivi con il centrodestra, si è lanciato da mesi nella propria campagna elettorale provinciale. Se il Sindaco è assente gli assessori che gli sono rimasti accanto non dicono più nulla, perché anche loro impegnati nella campagna elettorale per la Provincia, tutti  quanti candidati insieme al primo cittadino.
I consiglieri comunali di opposizione non sanno ancora  nulla del bilancio preventivo 2006 che la Legge impone di discutere e votare entro maggio. Intanto da sei mesi il Comune spende "in dodicesimi", cioè in un regime di assoluta precarietà ed emergenza per tutti i servizi. In questa situazione di degrado e mancata trasparenza si temono gravi sofferenze finanziarie, come evidenzia la consultazione dell'ultimo piano triennale delle opere pubbliche e come del resto fa pensare  il mancato pagamento dei contributi (alcuni fermi a agosto) alle fasce più deboli della popolazione. A questa situazione, inammissibile per la città, si aggiungono i gruppetti pro Fazzi e pro Pera, in una ragnatela di chiacchere per sostenere o per far cadere il Sindaco.
Vivere Lucca ha più volte denunciato questa situazione gravissima, elencando le ferite e le umiliazioni che  l'Amministrazione ha inferto alla città col suo governo e di cui la Polis e Lucca Holding sono la sintesi.
Oggi Vivere Lucca lancia un vero e proprio grido di allarme. La città deve sapere che è di fronte a un bivio di non ritorno.
Sappiamo che lo stato di crisi può essere risolto con una votazione che sfiduci il sindaco e quel che resta della giunta, ponendo fine a questo malgoverno. L'Ulivo lo ha chiesto con forza quando c'erano i tempi perché i lucchesi potessero andare alle urne e ridare un governo alla città.
Oggi sindaco e Consiglio comunale, se ci sarà la votazione di sfiducia, verranno sostituiti per dieci lunghi mesi da un Commissario prefettizio, che non è tenuto a rendere conto del proprio operato al corpo elettorale. L'amministrazione Lazzarini ricostruì il Comune ridotto al Commissariamento e sull'orlo del dissesto. Otto anni di governo di questo centrodestra stanno riportando la città ad un nuovo lungo commissariamento. Ricordiamo ancora che, in conseguenza di una mozione di sfiducia, le istituzioni democratiche soffrono, il Consiglio Comunale viene sciolto, i consiglieri oltre  al Sindaco se ne vanno. Per Lucca un nuovo commissariamento riproporrebbe quanto avvenuto nei primi anni '90 e  molti ne ricordano ancora le conseguenze, sarebbe un autentico primato raggiunto nel giro di una diecina di anni.
 La città può sopportare questa nuova ferita? La casa delle libertà, è sotto gli occhi di tutti, ha suscitato un'infinità di problemi ed è la responsabile di questa situazione di crisi.
Con questo messaggio Vivere Lucca si  rivolge alla città, con la fiducia che i lucchesi sappiano valutare la grave crisi  in cui la comunità è stata trascinata.
La città ha bisogno di voltare pagina, possiamo farlo.
Con questo intento Vivere Lucca si ritrova a discutere   sulla crisi del comune di Lucca lunedì 8 Maggio alle ore 21,15 presso la Chiesina dell'Alba (Porta San Gervasio)

Vivere Lucca – Rete dei Cittadini per L'ulivo


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